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Saggistica

 tl_files/archivi_biblioteca/novita.autunno.2018/giuro.jpg GIURO CHE NON AVRÒ PIÙ FAME
ALDO CAZZULLO
Editore: Mondadori

Il primo film che le nostre nonne e le nostre madri andarono a vedere dopo la guerra fu "Via col vento". Molte si identificarono in una scena: Rossella torna nella sua fattoria, la trova distrutta, e siccome non mangia da giorni strappa una piantina, ne rosicchia le radici, la leva al cielo e grida: «Giuro che non soffrirò mai più la fame!». Quel giuramento collettivo fu ripetuto da milioni di italiane e di italiani. Fu così che settant'anni fa venne ricostruito un Paese distrutto. Come scrive Aldo Cazzullo, «avevamo 16 milioni di mine inesplose nei campi. Oggi abbiamo in tasca 65 milioni di telefonini, più di uno a testa, record mondiale. Solo un italiano su 50 possedeva un'automobile. Oggi sono 37 milioni, oltre uno su due. Eppure eravamo più felici di adesso». Ora l'Italia è di nuovo un Paese da ricostruire. La lunga crisi ha fatto i danni di una guerra. Per questo dovremmo ritrovare l'energia e la fiducia in noi stessi di cui siamo stati capaci allora. Cazzullo racconta l'anno-chiave della Ricostruzione, il 1948. Lo scontro del 18 aprile tra democristiani e comunisti. L'attentato a Togliatti e l'insurrezione che seguì. La vittoria al Tour di Bartali e l'era dei campioni poveri: Coppi e il Grande Torino, cui restava un anno di vita. Le figure dei Ricostruttori, da Valletta a Mattei, da Olivetti a Einaudi. Il ruolo fondamentale delle donne, da Lina Merlin, che si batte contro le case chiuse, ad Anna Magnani, che porta al cinema la vita vera. L'epoca della rivista: Wanda Osiris e Totò, Macario e Govi, il giovane Sordi e Nilla Pizzi. Ma i veri protagonisti del libro sono le nostre madri e i nostri padri. La loro straordinaria capacità di lavorare e anche di tornare a ridere. Il racconto di un tempo in cui a Natale si regalavano i mandarini, ci si spostava in bicicletta, la sera si ascoltava tutti insieme la radio; e intanto si faceva dell'Italia un Paese moderno.

 tl_files/archivi_biblioteca/novita.autunno.2018/passione.jpg PASSIONE
PAOLO CREPET
Editore: Mondadori

Una delle insidie più pericolose e sottovalutate della nostra epoca, in cui le nuove tecnologie digitali funzionano come un rallentatore cognitivo ed emotivo che rende tutto apparentemente fattibile e fruibile senza sforzo, è il progressivo deperimento - se non addirittura l'estinguersi - della passione, quella sfida lanciata al mondo e a se stessi per continuare a migliorarsi, a sperare, a sognare. Ma poiché, senza passione, non c'è una vita vera né una visione del futuro, in primo luogo del proprio, l'unico modo per non arrendersi a questa perdita è invocarla, provocarla, inseguirla, raccontarla. È quello che fa Paolo Crepet componendo un inventario di storie e riflessioni, attinte dalla propria esperienza esistenziale e professionale, che ruotano attorno a questa parola sacra, in tutte le sue accezioni e declinazioni. Perché spiegare ai giovani che cosa significhi la passione, il fuoco interiore necessario per tenere accesi i propri desideri e cercare di soddisfarli, è oggi un compito fondamentale, se si vuole davvero «sostenerli nella scoperta e costruzione di sé, alimentare la loro gioia, coltivare i loro entusiasmi, non anestetizzarli o assopirli». E siccome gli esempi valgono più delle parole, il libro è impreziosito dalle testimonianze di tre campioni di passione: Paolo Fresu, straordinario jazzista acclamato in tutto il mondo; Alessandro Michele, che ha rivoluzionato il panorama internazionale della moda, e Renzo Piano, tra i più celebrati architetti contemporanei. Tre uomini molto diversi per età, formazione e biografia, ma accomunati da un'inconfondibile caratteristica: l'inossidabile entusiasmo che anima il loro lavoro e l'assoluta fedeltà ai sogni di gioventù, che ne ha reso possibile l'avverarsi. Le loro storie ci insegnano che la passione è basata su ostinazione, tenacia e un'incontenibile urgenza di libertà, ed è un meraviglioso traghetto che trasporta e preserva la speranza di una vita stupefacente. Non è un viaggio facile, e nemmeno per tutti, ma la meta è così speciale che ognuno ha il dovere di dimostrare se ha il coraggio di affrontarlo.

 tl_files/archivi_biblioteca/novita.autunno.2018/diario.Myriam.jpg DIARIO DI MYRIAM
MYRIAM RAWICK
Editore: Salani 

"Mi chiamo Myriam, ho tredici anni. Sono cresciuta a Jabal Saydé, il quartiere di Aleppo dove sono nata. Un quartiere che non esiste più". Myriam vive ad Aleppo, in Siria, e il suo è un diario di guerra. Il diario di una bambina, scritto tra il giugno 2011 e il marzo 2017. A dispetto di quello che potremmo immaginare, la sua vita non cambia all'improvviso, ma in modo graduale: i genitori sono sempre più preoccupati, giocare per strada diventa sempre più pericoloso, sempre più spesso mancano l'acqua o l'elettricità, poi mancano entrambe. Con il passare dei mesi gli spari e i boati si fanno via via più vicini. Pino a quando un missile sfiora la loro casa e la famiglia è costretta a scappare e nascondersi: gli "uomini in nero" stanno arrivando. Testimonianza unica di un'infanzia spezzata, questo libro è la descrizione in prima persona di cosa significa crescere in una zona di conflitto, condizione che colpisce 1 bambino su 6 al mondo. Grazie alla voce di Myriam e al suo sguardo innocente, il difficile tema della guerra ci tocca da vicino, in modo che tutti possano essere testimoni coinvolti e consapevoli di ciò che succede "altrove", un altrove popolato da persone come noi, adulti e bambini. Un libro per imparare a rifiutare la violenza e restare umani.

 tl_files/archivi_biblioteca/novita.autunno.2018/riscoperta.classici.jpg LA RISCOPERTA DEI CLASSICI
STEFANIA FABRI
Editore: Bibliografica 

Editoria, cinema, serie tv continuano ad attingere a piene mani dai classici della letteratura per ragazzi, segno di un fenomeno di vera riscoperta. Il libro si rivolge ai lettori, accompagnandoli tra gli scaffali in un viaggio che vuole essere una rilettura critica dei classici nel segno della loro attualità. In questo senso può risultare una guida molto utile anche per bibliotecari e insegnanti, per riproporre questi testi ancora così attuali.

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